Ciclometria al Lotto: il nuovo strumento gratuito di 10elotto5.it per studiare le figure sul cerchio dei 90

C’è un modo di guardare il gioco del Lotto che non passa dalle tabelle e dalle colonne di numeri, ma dalla geometria. Si chiama ciclometria, ha appassionati da generazioni, e fino a oggi chi voleva praticarla doveva armarsi di carta, compasso e molta pazienza.

Da oggi non più. Abbiamo messo online un nuovo strumento gratuito dedicato alla ciclometria, pensato per i tanti lettori che ce l’hanno chiesta nel tempo e per chi non l’ha mai provata ma è curioso di capire di cosa si tratta. È il risultato di parecchie settimane di lavoro, ed è, per quanto ne sappiamo, il primo strumento italiano che porta l’analisi ciclometrica dal foglio a quadretti direttamente sul browser, su tutte e undici le ruote e su tutto l’archivio storico dal 1939.

Che cos’è la ciclometria, in due parole

L’idea di partenza è semplice ed elegante. Invece di mettere i 90 numeri in fila, li disponiamo su una circonferenza, in ordine, come le ore su un quadrante. Dato che il giro completo misura 360 gradi e i numeri sono 90, ogni numero occupa esattamente quattro gradi. Da qui il nome: si misura il ciclo.

Cambiando la disposizione cambia tutto il modo di leggere le relazioni tra i numeri. La distanza tra due numeri non è più la semplice sottrazione, ma il percorso più breve lungo la circonferenza: tra l’85 e il 5 la differenza aritmetica sarebbe 80, ma sul cerchio bastano dieci passi passando per il 90 e l’1. E soprattutto, unendo i numeri estratti con dei segmenti si ottengono figure geometriche: triangoli, diametri, poligoni.

Il bello è che molte delle categorie che i lottologi usano da sempre, e che di solito vengono spiegate guardando le cifre, sul cerchio si rivelano essere poligoni regolari. La cadenza, cioè l’insieme dei numeri che finiscono con la stessa cifra, è semplicemente il poligono a nove lati. La figura, cioè la radice numerica, è il poligono a dieci lati. I terni simmetrici sono triangoli equilateri. I diametrali sono gli estremi di un diametro. Sono lo stesso oggetto visto da un altro angolo.

Cosa fa il nostro strumento

Abbiamo cercato di costruire qualcosa che servisse sia a chi la ciclometria la mastica da anni, sia a chi la incontra per la prima volta. Ecco cosa trova chi apre la pagina.

Le figure di tutte e undici le ruote a colpo d’occhio

La prima cosa che si vede è una griglia con undici cerchi, uno per ruota, ciascuno con la figura formata dai cinque estratti disegnata sopra. Basta uno sguardo per capire quale ruota ha prodotto una figura compatta, con numeri raggruppati, e quale invece una figura larga e distribuita. Toccando una ruota si apre l’analisi completa.

Il cerchio grande, con tutte le figure evidenziate

Per la ruota selezionata mostriamo il cerchio dei 90 in grande formato: le posizioni di tutti i numeri, il pentagono dei cinque estratti in evidenza, le figure regolari riconosciute tracciate ciascuna nel proprio colore, l’asse di simmetria e i numeri di completamento segnalati con palline dorate. È la fotografia geometrica dell’estrazione.

Il riconoscimento automatico delle figure

Qui sta il cuore del lavoro. Lo strumento controlla, per ogni cinquina:

  • i diametri, cioè le coppie di numeri distanti 45 passi;
  • i triangoli equilateri, i terni simmetrici a passo 30;
  • i pentagoni a passo 18 e gli esagoni a passo 15;
  • gli enneagoni, cioè le cadenze, e i decagoni, cioè le figure;
  • i quadrati approssimati, con una precisazione onesta che spiegheremo tra poco;
  • tutti e dieci i triangoli formati dai cinque numeri, classificati in equilateri, rettangoli, isosceli e scaleni, con i tre angoli interni calcolati;
  • le coppie simmetriche, quelle la cui somma dà 91;
  • le coppie isotope, cioè lo stesso numero uscito nella stessa posizione di sorteggio su ruote diverse.

Per ogni figura viene indicato quanti vertici sono già usciti e quali mancano.

I numeri di completamento: la parte che interessa di più

Questa è la funzione che ci hanno chiesto in tanti. Dai cinque estratti lo strumento ricava i numeri che chiuderebbero le figure rimaste aperte, e li ordina in una classifica.

Facciamo l’esempio più semplice. Supponiamo che su una ruota siano usciti il 3 e il 27. Riflettendo il 27 attorno al 3 si ottiene il 69: il triangolo 3-27-69 è isoscele, perché il 3 dista ventiquattro passi sia dal 27 sia dal 69. Riflettendo nell’altro verso si ottiene il 51, che dà un altro isoscele con apice sul 27. E cercando i numeri equidistanti da entrambi si arriva al 15 e al 60. Quattro candidati da una sola coppia, ciascuno con una sua giustificazione geometrica precisa.

Lo strumento fa questo lavoro su tutte e dieci le coppie della cinquina, aggiunge i diametrali di ogni estratto e i vertici mancanti di ogni poligono parzialmente coperto, poi somma e ordina. Accanto a ogni numero trovi scritto in italiano perché è finito lì: “isoscele con 3-27, apice sul 3”, “diametrale del 44”, “vertice mancante del quadrato con 1-23-46”. Niente scatole nere.

Il caso più interessante è quando due strade diverse convergono sullo stesso numero, per esempio un numero che è insieme apice di un isoscele e diametrale di un altro estratto. Sono i numeri che nella tradizione ciclometrica vengono considerati più “carichi”, e la classifica li porta naturalmente in cima.

La macchina del tempo: qualsiasi data dal 1939

In cima alla pagina c’è una maschera con un calendario. Puoi scegliere qualunque data e vedere l’analisi ciclometrica di quel concorso: l’estrazione del 20 luglio 2024, quella del giorno del tuo compleanno, quella di trent’anni fa. Se in quella data non c’è stata estrazione, lo strumento prende automaticamente la più recente precedente e te lo dice. Ci sono anche i pulsanti per scorrere all’estrazione precedente e successiva, così puoi seguire l’evoluzione delle figure concorso dopo concorso.

La verifica automatica sui colpi successivi

E qui arriviamo alla funzione di cui andiamo più orgogliosi, anche se è quella che rischia di deludere. Quando analizzi una data passata, lo strumento va a controllare da solo se i numeri di completamento che avrebbe suggerito sono poi effettivamente usciti nelle nove estrazioni successive su quella ruota. Ti mostra quali sono usciti, a che colpo, e con quali numeri.

Ma soprattutto mette accanto al risultato il termine di paragone: un numero qualsiasi ha circa il 5,6 per cento di probabilità di uscire su una ruota a ogni estrazione, quindi in nove colpi la probabilità sale intorno al 40 per cento. Se i numeri suggeriti escono più o meno in quella misura, significa che la figura ciclometrica non ha aggiunto niente. Senza quel confronto qualunque tabella sembra magica; con quel confronto si comincia a ragionare.

I cicli attivi

Un ciclo, nel linguaggio ciclometrico, è una distanza che ricorre con insistenza in un certo periodo su una certa ruota. Abbiamo aggiunto una sezione che conta tutte le distanze delle ultime 20, 50 o 100 estrazioni e le confronta con il valore atteso, restituendo un indice. Sopra 1 la distanza sta ricorrendo più della norma, sotto 1 di meno. Anche qui, il valore atteso accanto al dato osservato è quello che distingue un’analisi da una suggestione: su finestre brevi le oscillazioni casuali sono ampie, e infatti la pagina avverte che un indice fino a 1,5 non significa granché.

Due cose che diciamo apertamente

Su un argomento come questo ci teniamo a essere chiari, anche a costo di risultare meno entusiasti di altri.

Il quadrato non esiste. Novanta non è divisibile per quattro: novanta gradi corrisponderebbero a 22,5 numeri. Il quadrato regolare non è inscrivibile nel cerchio dei 90, e lo stesso vale per il triangolo rettangolo isoscele. Chi li usa lavora con lati alternati di 22 e 23 passi. Noi li mostriamo, perché sono utilizzabili, ma li chiamiamo con il loro nome: quadrati approssimati. Ci sembra più corretto che far finta di niente.

La ciclometria non aumenta le probabilità di vincita. Disporre i numeri in ordine su un cerchio è una scelta nostra, una convenzione: nell’urna il 90 e l’1 non sono affatto vicini, lo sono solo perché li abbiamo messi uno accanto all’altro. Le figure che ne nascono sono geometria vera, ma non descrivono nulla del meccanismo di estrazione, che resta senza memoria. Un ambo diametrale ha esattamente la stessa probabilità di un ambo qualsiasi.

Detto questo, il valore c’è ed è un altro: la ciclometria offre un criterio ordinato e riproducibile per scegliere pochi numeri invece di prenderli a caso, e permette di costruire verifiche controllabili sull’archivio storico. È per questo che abbiamo dedicato tanto spazio alla funzione di backtest. Chi vuole studiare sul serio, con questo strumento può farlo su ottant’anni di estrazioni in pochi secondi.

Per chi è pensato

Per il ciclometrista di lunga data, che finalmente può smettere di disegnare cerchi a mano e verificare in un attimo le proprie intuizioni su decenni di archivio. Per il giocatore curioso, che magari ha sentito parlare di diametrali e simmetrici senza mai capire bene da dove venissero. E anche per chi non gioca affatto ma trova affascinante il fatto che dietro le tradizioni popolari del Lotto si nasconda, molto spesso, della matematica autentica: poligoni regolari, teorema di Talete, angoli alla circonferenza.

La pagina contiene anche una guida completa che spiega ogni concetto da zero, con esempi numerici svolti, la tabella di tutte le figure inscrivibili nel cerchio dei 90 e le domande frequenti.

Provalo adesso

Lo strumento è gratuito, senza registrazione e aggiornato a ogni estrazione. Lo trovi qui: ciclometria.

Se ti interessano le singole figure, sul sito trovi anche le statistiche dedicate agli ambi diametrali, agli ambi simmetrici, alle terzine simmetriche e agli ambi vertibili. Se invece vuoi costruire e testare metodi personalizzati sull’archivio, c’è il metodo ambata. E per chi parte da zero, la sezione Lotto raccoglie ritardi, frequenze e tabelloni analitici di tutte le ruote.

Come sempre, aspettiamo i vostri riscontri: molte delle funzioni di questo strumento nascono da suggerimenti arrivati dai lettori, e le prossime probabilmente arriveranno allo stesso modo.


Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Le statistiche pubblicate hanno finalità informativa e ludica e non aumentano le probabilità di vincita. Informati sulle probabilità sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e gioca con moderazione.

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